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comune novara   


Fondare biblioteche è come costruire
ancora granai pubblici,       
ammassare riserve
contro l'inverno dello spirito
che da molti indizi,        
mio malgrado, vedo venire.      

Marguerite Yourcenar
                 

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La biblioteca pubblica nella vita e nelle attività della comunità della Casa Circondariale di Novara

novara-biblioteacLa Convenzione con la Casa Circondariale di Novara si inserisce in un contesto culturale che vede la Biblioteca Civica Negroni agire in funzione di un percorso di inclusione sociale che si concretizza nella tendenza ad uscire dai propri confini per incontrare tipologie di utenza altrimenti difficilmente raggiungibili. Nel fare questo si ispira direttamente al Manifesto UNESCO per le biblioteche pubbliche per sviluppare percorsi utili ad entrare in contatto con fasce di utenza svantaggiate o difficilmente raggiungibili dalla biblioteca intesa in senso tradizionale.

 

Dopo la convenzione attivata nell'autunno del 2012 con l'Azienda Ospedaliero – Universitaria Maggiore della Carità di Novara che ha consentito di attivare, grazie all'impegno dei volontari dell'Associazione Volontari Ospedalieri incontri di lettura ad alta voce in due reparti (Reparto Recupero Rieducazione Funzionale e Reparto Neurologia-Pneumologia) e alla convenzione, con l'AVO dell'autunno del 2014 che ha prodotto come altro utilissimo servizio alla comunità l'avvio dell'attivita' di lettura ad alta voce dei volontari AVO nelle due Case di Riposo cittadine Divina Provvidenza e De Pagave, è stata ora siglata anche una convenzione la Casa Circondariale di Novara.

Affermare la centralità del ruolo della biblioteca pubblica nella vita e nelle attività della comunità ha significato per la biblioteca Negroni collaborare anche con l'istituzione carceraria. Ritenendo fondamentale promuovere il valore della cultura come strumento per il recupero sociale delle persone sottoposte ad esecuzione di pena, è stato deliberato un protocollo d'intesa tra Comune e Direzione dell'Istituto penitenziario di Novara, che consentirà di attivare un servizio di prestito interbibliotecario mentre sono già state fatte letture con un volontario della lettura - Bob Rattazzi - e un incontro con un'esperta di letteratura per l'infanzia – Flavia Manente - per avvicinare i papà detenuti alla lettura(azione prevista dal progetto Nati per leggere finanziato dalla Compagnia di San Paolo).
La Convenzione prevede infatti oltre ad un'attività di prestito interbibliotecario l'incremento della dotazione libraria della biblioteca del carcere con l'acquisto diretto di libri e per tramite donazioni e il sostegno ad attività culturali.